Quali spese scolastiche si detraggono nel 730?
Nel 730/2026 si detraggono le spese di frequenza scolastica sostenute per i figli iscritti a scuola dell’infanzia, al primo ciclo di istruzione o alla secondaria di secondo grado. Secondo informazionefiscale.it, testata specializzata aggiornata al 18 marzo 2026 e non ente ufficiale, le voci ammesse sono: mensa, tasse di iscrizione e di frequenza, pre-scuola, post-scuola, contributi volontari e gite scolastiche.
Le voci ammesse alla detrazione sono le seguenti:
- Mensa: il costo del servizio di refezione scolastica.
- Tasse di iscrizione e di frequenza: le somme versate per iscriversi all’istituto e per frequentarlo.
- Pre-scuola: il servizio organizzato prima dell’orario delle lezioni.
- Post-scuola: il servizio organizzato dopo il termine delle lezioni.
- Contributi volontari: le erogazioni richieste dalla scuola su base volontaria.
- Gite scolastiche: le uscite organizzate dalla scuola nell’ambito dell’attività didattica.
Pre-scuola e post-scuola sono ammessi entrambi, senza distinzione tra i due servizi. Il contributo volontario è ammesso anche se non corrisponde a una tassa obbligatoria, purché la somma sia versata alla scuola per il figlio iscritto.

Il tetto di 1.000 euro per alunno
Il limite di spesa si applica al singolo studente, non al nucleo familiare nel suo insieme. Dal 2025 il tetto annuo per alunno è di 1.000 euro. La detrazione si calcola applicando al tetto l’aliquota del 19 per cento: importo detraibile × 19 per cento. Con la spesa massima di 1.000 euro, la detrazione arriva a 190 euro per studente.
Il tetto è un massimo, non una soglia minima. Se le spese ammissibili per un alunno sono inferiori a 1.000 euro, la detrazione si calcola sull’importo effettivamente sostenuto. Ad esempio, 600 euro di spese danno una detrazione di 114 euro (600 × 19 per cento).
Fino al 2024 il tetto era di 800 euro per alunno. Con la stessa aliquota, la detrazione massima era quindi di 152 euro (800 × 19 per cento). L’aumento del limite porta il beneficio massimo a 190 euro, cioè 38 euro in più per ogni studente.
| Periodo | Tetto di spesa per alunno | Aliquota | Detrazione massima per alunno |
|---|---|---|---|
| Fino al 2024 | 800 euro | 19 per cento | 152 euro |
| Dal 2025 | 1.000 euro | 19 per cento | 190 euro |
Con due figli iscritti alla scuola dell’infanzia, al primo ciclo o alla secondaria di secondo grado, il tetto complessivo è 2.000 euro di spesa e la detrazione massima 380 euro, a condizione che ciascun figlio abbia almeno 1.000 euro di spese ammissibili.
Cosa resta escluso: libri e cancelleria
Nel 730/2026 i libri di testo e la cancelleria non sono detraibili, quindi non vanno inseriti tra le spese di istruzione per figli. L’esclusione riguarda tutto il materiale che lo studente acquista e usa per le lezioni. Le voci ammesse sono invece legate alla frequenza e ai servizi scolastici. La distinzione conta soprattutto quando si raccolgono gli scontrini, perché uno stesso acquisto può contenere voci ammesse e voci escluse.
| Voce di spesa | Detraibile nel 730/2026 | Note |
|---|---|---|
| Libri di testo | No | Non detraibili |
| Cancelleria | No | Non detraibile |
| Mensa | Sì | Ammessa |
| Tasse di iscrizione e frequenza | Sì | Ammesse |
| Contributi volontari, pre e post scuola, gite | Sì | Ammessi |
Criterio di distinzione tra acquisti e servizi
Il criterio pratico è questo: si detraggono le prestazioni che la scuola eroga o le somme versate per la frequenza, non i beni materiali che lo studente porta a casa e consuma. Il materiale didattico di consumo (quaderni, penne, colla, carta) rientra nella stessa logica della cancelleria. Le fonti consultate non prevedono eccezioni, quindi va trattato come escluso.
Per tenere ordinata la documentazione, conviene separare gli scontrini di libri e cancelleria dalle ricevute di mensa, iscrizione, pre e post scuola e gite. In questo modo si riportano nel 730 solo le voci ammesse.
Come compilare i righi E8-E10 con codice 12
Nel 730/2026 le spese di istruzione si indicano nella Sezione I, nei righi da E8 a E10, con codice 12. Il modello prevede un rigo distinto per ogni figlio: ogni alunno o studente ha quindi una propria riga, e le spese di fratelli o sorelle non si sommano tra loro.
Procedura per figlio:
- Raccogliere le ricevute delle spese ammissibili sostenute nell’anno per quel figlio.
- Scartare le voci non detraibili (vedi tabella).
- Sommare gli importi ammessi.
- Se il totale supera 1.000 euro per alunno, indicare come importo massimo 1.000 euro.
- Riportare l’importo nel rigo di quel figlio, con codice 12.
| Voce di spesa | Detraibile |
|---|---|
| Mensa scolastica | Sì |
| Tasse di iscrizione e di frequenza | Sì |
| Contributi volontari | Sì |
| Pre e post scuola | Sì |
| Gite scolastiche | Sì |
| Libri di testo | No |
| Cancelleria | No |
Fonti e grado di verifica: il tetto di 1.000 euro e l’elenco delle voci ammesse provengono da informazionefiscale.it (consultato il 2026-03-18), testata specializzata e non ente ufficiale. Il tasso del 19% è riportato dai risultati di ricerca che citano testi dell’Agenzia delle Entrate (2025-05-29), ma la pagina primaria non è stata letta. Prima di compilare, conviene verificare questi valori sulle istruzioni ufficiali del modello 730/2026.
Pagamento tracciabile e documenti da conservare
La detrazione per le spese scolastiche richiede che il pagamento sia tracciabile. Secondo informazionefiscale.it (pagina consultata con data 18 marzo 2026), la condizione vale per tutte le voci ammesse: mensa, tasse di iscrizione e frequenza, contributi volontari, pre e post scuola e gite. Una spesa pagata in contanti non è dimostrabile come tracciata, anche se la scuola ha rilasciato una ricevuta.
Mezzi di pagamento tracciabili
Il pagamento tracciabile lascia una registrazione bancaria o elettronica. Gli strumenti più comuni sono:
- bonifico bancario o postale;
- carta di debito o di credito;
- altri pagamenti elettronici che risultino nell’estratto conto.
Prima di pagare, conviene chiedere alla segreteria quali canali sono accettati, perché alcune scuole usano piattaforme o bollettini diversi.
Documenti da conservare
Per ogni spesa servono due prove: quella del pagamento e quella dell’importo e della natura della spesa.
| Documento | Cosa dimostra |
|---|---|
| Ricevuta o fattura della scuola | importo e causale della spesa, con una riga per ogni voce |
| Estratto conto o contabile del bonifico | pagamento tracciato, con data e beneficiario |
| Attestazione della scuola (se la ricevuta è generica) | natura della spesa; è un suggerimento prudenziale, non un requisito indicato dalla fonte |
Conservazione per il periodo di accertamento
I documenti vanno conservati per tutto il periodo di accertamento, cioè finché l’Agenzia delle Entrate può verificare la dichiarazione. La fonte consultata non indica una durata precisa, quindi prima di eliminare le copie occorre verificare la regola vigente. La conservazione digitale è accettata nella pratica, purché i file siano leggibili e recuperabili nel tempo.

Chi può detrarre: genitori e figli a carico
La detrazione spetta al contribuente che sostiene effettivamente la spesa, non automaticamente a chi risulta intestatario della fattura o iscritto a scuola. Per i figli, il criterio pratico è quindi il pagamento: può dichiarare la retta, la mensa o la quota di iscrizione il genitore che l’ha versata, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico secondo le regole generali di detrazione per i familiari.
Prima di compilare il 730, verificare questi punti:
- la spesa riguarda la frequenza di scuola dell’infanzia, primo ciclo o secondaria di secondo grado, perché solo queste rientrano nell’agevolazione;
- il pagamento è stato eseguito con mezzo tracciabile dal genitore che dichiara;
- il figlio rientra tra i familiari a carico del dichiarante. Le soglie di reddito non sono riportate nella fonte consultata.
Quando la retta o le altre spese sono state pagate da entrambi i genitori, ciascuno può dichiarare soltanto la quota che ha effettivamente versato. La stessa somma non può essere dichiarata due volte. La somma complessiva dichiarabile per lo stesso figlio, sommando i contributi dei due genitori, non supera il limite annuo.
Reddito complessivo sopra 75.000 euro: cosa verificare nelle istruzioni
La soglia dei 75.000 euro riguarda il reddito complessivo del contribuente, non l’importo delle spese scolastiche. Le fonti disponibili per questa scheda confermano l’aliquota base del 19% sulle spese di frequenza, ma non descrivono il meccanismo applicato quando il reddito supera la soglia: non indicano né una percentuale ridotta né una formula di calcolo. Per questo motivo non è possibile quantificare l’effetto della soglia in euro.
Il metodo per verificare la propria situazione è questo:
- Individuare il reddito complessivo nel modello 730/2026 compilato, cioè la somma dei redditi dichiarati prima delle detrazioni.
- Confrontare questo valore con 75.000 euro per stabilire se il contribuente rientra nella fascia interessata.
- Controllare nelle istruzioni ufficiali del 730/2026 se la detrazione per le spese di istruzione è soggetta a una riduzione o a un trattamento diverso sopra soglia.
- Compilare le spese solo dopo aver confermato il regime applicabile, così da evitare di inserire un importo che poi andrebbe corretto.
Spese universitarie e altre detrazioni: cosa verificare?
Le fonti disponibili per questa sezione non trattano le spese universitarie. La detrazione al 19% con tetto di 1.000 euro annui riguarda infanzia, primo ciclo e secondaria di secondo grado. Prima di inserire una tassa universitaria nel 730, bisogna quindi verificarne la disciplina sul sito dell’Agenzia delle Entrate, senza applicare per analogia il tetto o l’aliquota delle spese scolastiche.
Dati da controllare insieme
| Voce | Dato dalla fonte | Verifica prima della compilazione |
|---|---|---|
| Tetto annuo | 1.000 euro per alunno o studente, dal 2025 | Sommare tutte le spese ammesse dello stesso studente prima di applicare il limite |
| Aliquota | 19% | — |
| Detrazione massima | 190 euro per studente | Riferimento per il controllo finale, non come importo da riportare |
| Collocazione nel 730/2026 | Sezione I, righi da E8 a E10, codice 12 | — |
| Tracciabilità | Pagamento tracciabile richiesto | — |
Limiti cumulativi per studente
Un importo eccedente non produce detrazione aggiuntiva.
Altre voci del 730 da incrociare
Prima di compilare, bisogna elencare tutte le voci del modello che riguardano lo stesso figlio. La fonte non elenca le altre detrazioni potenzialmente concorrenti.
Sequenza di controllo
- Associare ogni spesa a un figlio e a un anno scolastico.
- Classificare ogni spesa come scolastica nei cicli indicati, universitaria o non dichiarabile.
- Trattare le spese universitarie solo dopo aver confermato la regola sul sito ufficiale.
Domande frequenti
Per ogni figlio serve un rigo separato nel 730/2026?
Sì, nel 730/2026 le spese di istruzione vanno indicate nella Sezione I, righi da E8 a E10, con codice 12, usando un rigo per ogni figlio. Le indicazioni provengono da informazionefiscale.it, testata specializzata e non ente ufficiale.
Anche i libri di testo e la cancelleria rientrano nella detrazione?
No, libri di testo e materiale di cancelleria non sono detraibili. Restano valide solo le voci ammesse dalla norma, quindi conviene conservare le ricevute distinguendo le spese per tipologia.
In che modo bisogna pagare le spese scolastiche per averle detratte?
Il pagamento deve essere tracciabile, cioè risultare da un mezzo che lasci una registrazione verificabile. La scheda di riferimento non elenca i mezzi di pagamento ammessi, quindi questo dettaglio va verificato nelle istruzioni ufficiali del 730/2026.