Le scadenze 2026 in sintesi
Il calendario si articola in due modelli con date distinte. Per il 730, le tappe principali sono la consultazione del precompilato, l’avvio dell’invio con applicazione web e la chiusura al 30 settembre. Dopo tale data restano aperti solo i correttivi e gli integrativi, con termini autonomi. Per il Redditi PF, la finestra telematica è la più lunga dell’anno: parte il 15 aprile e termina il 2 novembre 2026. Il 31 ottobre 2026 cade di sabato, quindi la chiusura si sposta al primo giorno lavorativo successivo, cioè il 2 novembre.
La tabella riporta tutte le date in ordine cronologico, con il modello di riferimento.
| Data | Modello | Evento |
|---|---|---|
| 15 aprile 2026 | Redditi PF | Apertura della presentazione telematica |
| 30 aprile 2026 | 730 precompilato | Consultazione disponibile |
| 14 maggio 2026 | 730 precompilato | Accettazione, modifica e invio con applicazione web |
| 20 maggio 2026 | Redditi PF | Precompilato accessibile e modificabile |
| 27 maggio 2026 | Redditi PF | Inizio invio del Redditi precompilato, aggiuntivo e correttivo del 730 |
| 30 settembre 2026 | 730 precompilato | Ultimo giorno per l’invio con applicazione web |
| 26 ottobre 2026 | 730 integrativo | Termine (solo tramite CAF o professionista, se comporta maggior credito, minor debito o imposta invariata) |
| 2 novembre 2026 | Redditi PF | Termine per l’invio telematico |
| 10 novembre 2026 | 730 correttivo di tipo 2 | Termine per l’invio con applicazione web |
| 1° febbraio (anno non indicato nella fonte) | Redditi tardivo | Termine, entro 90 giorni dalla scadenza |
Il Redditi tardivo è il caso meno definito del calendario. La fonte indica il 1° febbraio come limite e precisa che si tratta di 90 giorni dalla scadenza ordinaria, ma non riporta l’anno. Prima di pianificare l’invio, verificare l’anno sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
I modelli Redditi 2026 risultano approvati con provvedimenti del 27 febbraio 2026, secondo quanto riportato da Money.it, aggiornato al 3 ottobre 2026.

730 o Redditi PF: quale modello?
Il 730 e il Redditi PF non si scelgono liberamente: il modello dipende dal tipo di reddito percepito e dalla presenza di un sostituto d’imposta, cioè il soggetto che trattiene e versa le imposte per conto del contribuente (di norma il datore di lavoro o l’ente pensionistico). Il metodo consiste nel verificare, per ogni reddito del periodo d’imposta 2025, se un sostituto ha operato le ritenute. La fiche di riferimento non elenca in modo esaustivo i requisiti di accesso al 730.
Ruolo del sostituto d’imposta nella scelta
Il sostituto determina se l’acconto IRPEF può essere gestito tramite trattenuta. Chi presenta il 730 con un sostituto può chiedergli di non trattenere l’acconto o di trattenerlo in misura ridotta. Chi non ha un sostituto, o presenta il Redditi PF, non può usare questa comunicazione.
| Situazione | Possibilità indicata dalla fiche |
|---|---|
| 730 con sostituto d’imposta | Comunicazione al sostituto per non versare l’acconto o versarlo in misura ridotta |
| 730 senza sostituto d’imposta | Nessuna comunicazione al sostituto: la fiche non prevede questa opzione |
| Redditi PF | Nessuna comunicazione al sostituto: la fiche non prevede questa opzione |
Comunicazione al sostituto entro 12 ottobre 2026
Il termine per comunicare al sostituto di non versare l’acconto, o di versarlo in misura ridotta, è il 12 ottobre 2026. La comunicazione va fatta per iscritto, con il modello previsto dal sostituto, e riguarda solo chi ha un sostituto che opera ritenute.
Il requisito di presentazione del 730 via applicazione web si chiude il 30 settembre 2026, come indicato nella fiche. Dopo questa data, il percorso disponibile per il contribuente è verificato nella sezione dedicata alla finestra di invio del Redditi PF.
Quando scade il Redditi PF 2026?
Il modello Redditi Persone fisiche 2026, relativo all’anno d’imposta 2025, si presenta in forma telematica tra il 15 aprile e il 2 novembre 2026. Per il Redditi PF precompilato, la finestra di presentazione è più ristretta: la bozza è consultabile e modificabile dal 20 maggio 2026, mentre l’invio parte dal 27 maggio 2026.
| Fase | Data |
|---|---|
| Redditi PF precompilato consultabile e modificabile | dal 20 maggio 2026 |
| Invio telematico del Redditi precompilato | dal 27 maggio 2026 |
| Termine ultimo per l’invio | 2 novembre 2026 |
Il termine finale non coincide con il 31 ottobre 2026, che cade di sabato. Per questo la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo: lunedì 2 novembre 2026.
Per organizzare la presentazione, conviene dividere il periodo in tre passaggi: verificare la bozza precompilata a partire dal 20 maggio, inserire eventuali modifiche e completare l’invio entro il limite. Tra il 27 maggio e il 2 novembre si può scegliere il momento più adatto, ma il margine si riduce nelle ultime settimane di ottobre.
Cosa succede dopo il 2 novembre?
Dopo il 2 novembre 2026 la presentazione del Redditi Persone fisiche 2026 (anno d’imposta 2025) non rientra più nei termini ordinari.
Sanzioni per la presentazione tardiva
La presentazione oltre il termine comporta sanzioni. La fiche non indica importi né percentuali.
Ravvedimento operoso e termini di regolarizzazione
Il ravvedimento operoso è lo strumento previsto per regolarizzare un ritardo pagando una sanzione ridotta. Condizioni, termini e importi vanno verificati nelle fonti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate o con un intermediario abilitato.
- Calcolare l’imposta dovuta e l’importo della sanzione ridotta.
- Versare le somme tramite modello F24.
- Conservare la quietanza di pagamento insieme alla ricevuta di invio.
La fiche non riporta i termini specifici del ravvedimento per questa dichiarazione.
Termini di accertamento successivi alla scadenza
L’accertamento è il controllo con cui l’Agenzia verifica la dichiarazione e può richiedere somme aggiuntive. La fiche non indica il termine di accertamento applicabile. Per tenere traccia della situazione conviene annotare la data esatta di invio, che è il riferimento per calcolare i termini.
| Situazione | Termine | Note |
|---|---|---|
| Presentazione ordinaria | 2 novembre 2026 | Ultimo giorno per l’invio telematico |
| Redditi integrativo | Presentabile dopo il 2 novembre | Condizioni da verificare nelle istruzioni |

Come si corregge un 730 già inviato?
Un 730 già trasmesso si modifica con due strumenti distinti, che differiscono per canale di presentazione e per scadenza. Il primo è il 730 integrativo. Il secondo è il 730 correttivo di tipo 2, che si invia con l’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate. Le date seguenti sono quelle indicate dall’Agenzia delle Entrate per il 2026.
| Strumento | Canale | Scadenza |
|---|---|---|
| 730 integrativo | CAF o professionista abilitato | 26 ottobre 2026 |
| 730 correttivo di tipo 2 | Applicazione web Agenzia delle Entrate | 10 novembre 2026 |
Il 730 integrativo non è più presentabile entro i termini indicati. Il 730 integrativo, che era riservato ai casi con maggior credito, minor debito o imposta invariata, è scaduto il 26 ottobre 2026. Alla data di aggiornamento della guida (28 ottobre 2026) resta disponibile il correttivo di tipo 2 via applicazione web, entro il 10 novembre 2026. Per i casi dubbi conviene rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato.
Il 730 correttivo di tipo 2 segue la stessa logica operativa dell’invio ordinario: si accede all’applicazione web, si inseriscono le modifiche e si trasmette la dichiarazione corretta entro il 10 novembre 2026. Il margine temporale è ridotto, quindi conviene verificare in anticipo se la correzione rientra in questo strumento prima di iniziare la procedura.
Quando si versano saldo e acconti?
Il saldo e il primo acconto IRPEF scadono il 30 giugno 2026. Chi versa entro il 30 luglio 2026 applica la maggiorazione dello 0,40%. Per i contribuenti in ISA, in regime di vantaggio o forfettari il termine è anticipato al 20 luglio 2026, con versamento possibile entro il 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80%. Le date valgono salvo proroga.
| Categoria | Termine ordinario | Termine con maggiorazione |
|---|---|---|
| Contribuenti non ISA, né in regime di vantaggio né forfettari | 30 giugno 2026 | 30 luglio 2026 (+0,40%) |
| Contribuenti ISA, in regime di vantaggio o forfettari | 20 luglio 2026 | 20 agosto 2026 (+0,80%) |
Il termine dipende dalla categoria fiscale, non dal modello presentato. Prima di pagare, occorre quindi stabilire a quale riga della tabella si appartiene e confrontare la data del versamento con il termine corrispondente.
Il secondo acconto IRPEF, o l’unico acconto, ha una scadenza separata: va versato entro il 30 novembre 2026. Questo importo riguarda chi ha scelto il 730 senza sostituto d’imposta oppure chi presenta il Redditi Persone fisiche.
Quali date ricordare fino a febbraio?
Per il periodo successivo al 30 novembre 2026 la fonte riporta solo il termine del Redditi tardivo, il 1° febbraio, senza indicare l’anno. Il conteggio dei 90 giorni dal 2 novembre 2026 fa pensare al 2027, ma la data va verificata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Non risultano altre date di adempimento per questo periodo, quindi il promemoria va costruito su questo punto fermo e sulle comunicazioni che l’Agenzia delle Entrate pubblicherà.
Scadenze tra dicembre 2026 e febbraio 2027
Il termine del Redditi tardivo è legato alla scadenza ordinaria del 2 novembre 2026, e questo collegamento permette di ricalcolarlo se il calendario cambia. Per dicembre 2026 e gennaio 2027 non sono indicati adempimenti nelle fonti disponibili.
Date del calendario fiscale 2027 da annotare
Le fonti non riportano date per i modelli 2027. Il ciclo 2026 offre però un punto di confronto: i modelli Redditi 2026 sono stati approvati con provvedimenti del 27 febbraio 2026. Nel ciclo successivo conviene cercare il provvedimento di approvazione dei modelli 2027 e confrontarne la data con questo riferimento, senza anticiparla.
Per costruire il calendario 2027 si possono seguire questi passaggi:
- Annotare la data del provvedimento di approvazione dei modelli, appena pubblicato.
- Riportare subito nel calendario le date di apertura e di chiusura dei servizi telematici, perché sono quelle che cambiano più spesso.
- Verificare se il termine del Redditi tardivo resta fissato a 90 giorni dalla scadenza ordinaria.
Riferimenti ufficiali da controllare prima di ogni invio
| Fonte | Cosa verificare | Riferimento nella fiche |
|---|---|---|
| Agenzia delle Entrate | Date di apertura, scadenze e modelli in vigore | Provvedimenti del 27 febbraio 2026 per i modelli 2026 |
| Money.it | Conferma delle date riportate | Articolo aggiornato il 3 ottobre 2026, fonte giornalistica e non ufficiale |
Domande frequenti
Qual è la scadenza del 730 e quella del Redditi PF per l’anno d’imposta 2025?
Per il 730 l’invio con applicazione web si chiude il 30 settembre 2026, mentre il Redditi PF si presenta in via telematica fino al 2 novembre 2026. I due modelli seguono calendari separati, quindi le date non coincidono.
Se non ho ancora inviato il Redditi PF, quanto tempo mi resta?
Il termine ordinario è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato e la chiusura slitta al primo giorno lavorativo successivo. Dopo questa data, la fonte indica il Redditi tardivo, presentabile entro il 1° febbraio, cioè 90 giorni dalla scadenza, ma l’anno non è riportato e va verificato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il 730 integrativo o correttivo è ancora possibile?
Il 730 integrativo si presenta solo tramite CAF o professionista e solo se produce maggior credito, minor debito o imposta invariata; il termine era il 26 ottobre 2026, quindi alla data odierna risulta già scaduto. Il 730 correttivo di tipo 2 inviato con applicazione web può essere presentato fino al 10 novembre 2026.