Nel 2026 la tredicesima di dicembre non ha una data unica per tutti i beneficiari. Per i pensionati INPS è accreditata martedì 1° dicembre 2026, insieme alla rata mensile. Per i dipendenti pubblici pagati tramite NoiPA è indicata il 15 dicembre 2026, insieme allo stipendio di dicembre.
Quando arriva la tredicesima a dicembre 2026?
Quadro generale delle date per categoria
| Categoria di beneficiario | Data indicata per dicembre 2026 | Fonte (data di pubblicazione) |
|---|---|---|
| Pensionati INPS | Martedì 1° dicembre 2026, con la rata di dicembre | Money.it (21/10/2026) |
| Dipendenti pubblici pagati tramite NoiPA | 15 dicembre 2026 (martedì), con lo stipendio di dicembre | QuiFinanza (23/10/2026) |
| Settore privato | Nessuna data nazionale unica; pagamento in genere entro dicembre, prima delle festività | Money.it (21/10/2026) |
La regola generale è che la tredicesima segue il canale di pagamento della categoria. Per pensionati e dipendenti pubblici la tredicesima viene pagata insieme alla rata o allo stipendio di dicembre, quindi la data segue il rispettivo calendario di pagamento; le date indicate dalle fonti giornalistiche vanno però confermate con INPS o NoiPA.
Ruolo della tredicesima nel calendario di fine anno
La tredicesima è una voce di pagamento che si colloca nel mese di dicembre, insieme alle altre scadenze di fine anno. Per questo conviene leggerla come parte del flusso di entrate di dicembre e non come un accredito separato. Nei casi di pensione e di impiego pubblico l’importo arriva nello stesso giorno della rata o dello stipendio, quindi bisogna prevedere un’unica entrata.
Date indicative da verificare sul proprio cedolino
Le date del quadro sopra sono indicative: confermano il calendario generale, ma l’accredito effettivo può dipendere dal percorso amministrativo di ciascun ente o azienda. Il metodo più affidabile è controllare il cedolino del mese di dicembre, dove deve comparire la voce relativa alla tredicesima con il relativo importo. In assenza di riscontro, la richiesta va rivolta al servizio online dell’ente che eroga la pensione o lo stipendio, oppure all’ufficio del personale.

Pensionati INPS: pagamento il 1° dicembre
Per i pensionati INPS la tredicesima 2026 non ha una data autonoma: viene accreditata insieme alla rata di dicembre, nel primo giorno bancabile del mese, che è martedì 1° dicembre 2026. Money.it (21 ottobre 2026) indica questa data come riferimento per chi riceve la pensione dall’INPS.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Accredito | Insieme alla rata di pensione di dicembre |
| Giorno della settimana | Martedì |
| Data prevista | 1° dicembre 2026 |
| Riferimento | Primo giorno bancabile del mese |
Ritardi possibili
La data del 1° dicembre è quella di accredito previsto, ma la disponibilità effettiva delle somme dipende dalla banca o dal circuito postale che gestisce il pagamento. Un ritardo può quindi comparire sul conto anche se il pagamento è stato disposto nel primo giorno bancabile. Il ritardo, quando si verifica, dipende dall’istituto e non è prevedibile con certezza.
Per controllare la situazione:
- verificare il saldo e i movimenti del conto nella giornata di martedì 1° dicembre;
- se l’importo non compare, chiedere informazioni alla propria banca o all’ufficio postale prima di fare altre segnalazioni;
- conservare l’estratto conto di dicembre per confrontare le somme ricevute con quanto previsto.
Dipendenti pubblici NoiPA: la data di dicembre
Per i dipendenti pubblici pagati tramite NoiPA, la tredicesima 2026 è indicata per il 15 dicembre 2026, martedì, insieme allo stipendio di dicembre.
NoiPA è il gestore degli stipendi pubblici per le amministrazioni che utilizzano il suo servizio. È la piattaforma che elabora i pagamenti del personale e ne stabilisce la data di accredito. Per chi riceve lo stipendio tramite NoiPA, il riferimento per dicembre 2026 è dunque la data del 15.
Per gestire questo accredito:
- Verificare presso il proprio ufficio del personale se lo stipendio passa da NoiPA. La data del 15 dicembre riguarda solo questi casi.
- Annotare il 15 dicembre 2026 nel proprio calendario delle entrate, come data di riferimento per l’accredito di dicembre.
- Calcolare le spese di dicembre tenendo conto che l’accredito di quel mese comprende anche la tredicesima, quindi è più alto della mensilità ordinaria.
Settore privato: chi decide la data?
Nel settore privato non esiste una data unica nazionale per la tredicesima. Nel privato la scadenza dipende invece da fonti contrattuali e aziendali. Secondo Money.it (21 ottobre 2026), il pagamento avviene in genere entro dicembre, prima delle festività, ma il giorno preciso varia da un’azienda all’altra.
Le tre fonti che determinano la scadenza
- CCNL di categoria: il contratto collettivo nazionale applicato al settore dell’azienda è il riferimento contrattuale per la scadenza della tredicesima.
- Contratto individuale: il contratto firmato dal dipendente può contenere condizioni specifiche sul pagamento.
- Prassi aziendali: l’azienda può erogare la tredicesima secondo consuetudini interne, che non risultano sempre scritte in un documento.
Come verificare la data nel proprio caso
- Individuare il CCNL applicato, controllando il contratto di assunzione.
- Leggere il contratto individuale e cercare eventuali clausole sul pagamento della tredicesima.
- Chiedere all’ufficio del personale o al consulente del lavoro se esistono prassi aziendali che fissano la data.

Bonus di 154,94 euro: a chi spetta?
La maggiorazione fino a 154,94 euro è riservata ad alcuni pensionati a basso reddito e dipende da più soglie. Secondo Trend-online (23 ottobre 2026), l’importo pieno spetta quando la pensione annua non supera 7.954,05 euro. Il requisito reddituale è verificato con due limiti distinti: il reddito personale e, per i beneficiari coniugati, il reddito coniugale.
| Soglia | Valore | Cosa indica |
|---|---|---|
| Pensione annua | 7.954,05 euro | Limite entro cui spetta l’importo pieno, fino a 154,94 euro |
| Reddito personale | 11.931,08 euro | Limite di reddito individuale del pensionato |
| Reddito coniugale | 23.862,15 euro | Limite di reddito della coppia |
Per stimare se si rientra nel beneficio, si può procedere in quattro passaggi:
- Calcolare l’importo annuo lordo della pensione e confrontarlo con 7.954,05 euro.
- Verificare il proprio reddito personale rispetto al limite di 11.931,08 euro.
- Se si è coniugati, sommare i redditi della coppia e confrontarli con 23.862,15 euro.
- Considerare il bonus come «fino a» 154,94 euro: la fonte indicata non specifica l’importo spettante quando si superano le soglie di pensione annua.
Il valore di 154,94 euro è il massimo previsto dalla fonte, quindi non va trattato come importo garantito a tutti i pensionati. La fonte non precisa neppure come le soglie di reddito interagiscono tra loro nei casi intermedi, né quali redditi entrino nel calcolo. Per questi aspetti è necessario consultare la normativa vigente e i canali ufficiali dell’INPS.
Come leggere il cedolino di dicembre
Il cedolino di dicembre permette di verificare se la tredicesima è stata accreditata e con quale importo. La lettura segue la stessa logica per pensione e stipendio: individuare la voce dedicata, distinguere il lordo dal netto, e controllare le trattenute una per una.
Individuare la voce dedicata alla tredicesima
Nel cedolino la tredicesima compare come voce distinta dallo stipendio o dalla rata ordinaria. Cerca la dicitura «tredicesima» (o «13ª mensilità») nella colonna delle competenze, cioè delle somme a favore di chi riceve il pagamento.
Se la voce non compare, conviene chiedere chiarimenti all’ente che eroga il pagamento (NoiPA, INPS o ufficio del personale). In questo caso conviene confrontare il cedolino con il contratto di lavoro o con la comunicazione ufficiale dell’ente che eroga il pagamento.
Lordo e netto in busta
Il lordo è l’importo della tredicesima prima delle trattenute. Il netto è la somma effettivamente accreditata. La differenza è data dalle trattenute riportate nella colonna dedicata.
| Elemento | Dove leggerlo | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Competenze | Colonna degli importi a favore | Presenza della voce tredicesima |
| Trattenute | Colonna delle deduzioni | Importi sottratti dal lordo |
| Totale netto | Riga finale del cedolino | Corrispondenza con l’accredito sul conto |
Causali e codici di competenze e trattenute
La causale descrive la natura di ogni voce: competenza, trattenuta o voce una tantum. Quando il cedolino riporta anche un codice, va letto insieme alla causale, perché due voci con descrizioni simili possono avere natura diversa. Per il significato ufficiale di codici e causali, il riferimento corretto è il portale dell’ente erogatore: NoiPA per il pubblico impiego, INPS per le pensioni.
Tredicesima netta: perché è più bassa?
La tredicesima è una voce di retribuzione o di pensione, quindi subisce le stesse trattenute obbligatorie dello stipendio o della rata mensile. L’importo lordo indicato nel prospetto di pagamento non coincide con quello accreditato: dal lordo vengono sottratte tre categorie di voci, ciascuna con una base di calcolo diversa.
IRPEF sulla tredicesima
L’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) si applica alla tredicesima come a ogni altro emolumento. Il sostituto d’imposta la trattiene al momento del pagamento. L’aliquota effettiva dipende dagli scaglioni in cui cade il reddito complessivo dell’anno, non dal solo importo della mensilità aggiuntiva. Per questo la tredicesima può incidere in misura percentuale maggiore su chi ha un reddito vicino a una soglia di scaglione.
Contributi previdenziali e trattenute obbligatorie
Sul lordo, prima del calcolo dell’imposta, si applicano i contributi previdenziali a carico del lavoratore, che finanziano la pensione futura e le prestazioni collegate. Per i pensionati non si applicano questi contributi previdenziali: sulla tredicesima restano le trattenute fiscali (IRPEF e addizionali), calcolate sul reddito imponibile.
Addizionali regionali e comunali
Oltre all’IRPEF statale, lo stesso reddito può scontare l’addizionale regionale e quella comunale. Sono calcolate sul reddito imponibile e trattenute dal sostituto d’imposta, di norma in più rate nel corso dell’anno. Compaiono quindi come voci separate e variano in base alla regione e al comune di residenza, non solo all’importo della tredicesima.
| Voce | Base di calcolo | Effetto sulla tredicesima |
|---|---|---|
| IRPEF | Reddito imponibile, per scaglioni | Trattenuta secondo l’aliquota applicabile al reddito annuo |
| Contributi previdenziali | Importo lordo | Trattenuta a carico del lavoratore dipendente; per i pensionati valgono regole proprie |
| Addizionali regionali e comunali | Reddito imponibile, residenza | Voci separate, trattenute dal sostituto d’imposta |
Domande frequenti
Quale data è prevista per la tredicesima di dicembre 2026 per pensionati e dipendenti pubblici?
Per i pensionati INPS la data indicata è martedì 1° dicembre 2026, insieme alla rata mensile. Per i dipendenti pubblici pagati tramite NoiPA la data indicata è il 15 dicembre 2026, insieme allo stipendio, ma entrambe le date provengono da fonti giornalistiche e vanno confermate con l’ente erogatore.
Perché nel settore privato non esiste una data unica per la tredicesima?
Non esiste una data nazionale valida per tutti i lavoratori privati: il momento del pagamento dipende dal CCNL applicato, dal contratto individuale e dalle prassi della singola azienda. In genere il versamento avviene entro dicembre, prima delle festività.
La tredicesima dei pensionati è soggetta a trattenute?
La tredicesima dei pensionati è soggetta a IRPEF e alle relative addizionali, calcolate sul reddito imponibile. I contributi previdenziali riguardano invece i lavoratori dipendenti e non si applicano ai pensionati.