Il bonus nuovi nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026. Il requisito temporale riguarda la data dell’evento: nascita, adozione o affidamento preadottivo devono essere avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Le sezioni seguenti descrivono importo, eventi coperti e finestra di nascita.
Bonus nuovi nati: di cosa si tratta
Il bonus è un trasferimento unico, non una prestazione periodica. Le caratteristiche principali sono riassunte qui:
| Elemento | Contenuto |
|---|---|
| Importo | 1.000 euro |
| Natura | Contributo una tantum |
| Unità di calcolo | Per ogni figlio |
| Eventi coperti | Nascita, adozione, affidamento preadottivo |
| Finestra temporale | 1° gennaio – 31 dicembre 2026 |
Importo e unità di calcolo
L’importo è fissato in 1.000 euro. Ogni minore che rientra nei criteri genera un contributo distinto. Il contributo è riferito al figlio, non al numero di genitori richiedenti.
Eventi coperti
Il bonus copre tre situazioni:
- Nascita: il figlio nato nel periodo di riferimento.
- Adozione: il minore adottato nel periodo di riferimento.
- Affidamento preadottivo: il minore collocato presso una famiglia in vista di una futura adozione, secondo la disciplina dell’affidamento preadottivo.
Finestra di nascita
La finestra è di dodici mesi. Un figlio nato alla fine del 2025 o all’inizio del 2027 non rientra nel bonus 2026, anche se la sua situazione familiare è analoga a quella di un figlio nato nel periodo coperto.

Entro quanti giorni va presentata la domanda?
La domanda del bonus nuovi nati 2026 va presentata entro 120 giorni dall’evento, cioè dalla data di nascita, di adozione o di affidamento preadottivo del figlio. Il termine decorre dalla singola data dell’evento, non dall’inizio dell’anno né dalla data di apertura del servizio online.
Come calcolare la scadenza
Il metodo è semplice:
- individuare la data esatta dell’evento (nascita, adozione o inizio dell’affidamento preadottivo);
- aggiungere 120 giorni di calendario a quella data;
- annotare la scadenza risultante e presentare la domanda entro quella data.
Conviene farlo appena l’evento si verifica, perché il conteggio è continuo e non prevede proroghe indicate nella scheda di riferimento.
Eventi anteriori all’apertura del servizio online
Per le nascite o le adozioni avvenute prima dell’apertura del servizio online, il termine non è più calcolato in 120 giorni ma è fissato al 12 agosto 2026.
| Evento | Termine di presentazione |
|---|---|
| Nascita o adozione dopo l’apertura del servizio online | 120 giorni dall’evento |
| Nascita o adozione prima dell’apertura del servizio online | 12 agosto 2026 |
Cosa succede se si supera il termine?
Chi presenta la domanda oltre il termine non rientra nei termini ordinari, e le conseguenze non sono descritte nelle fonti disponibili: il rischio è che la domanda non sia accolta, ma l’esito va verificato nei testi INPS o con un patronato. Le fonti disponibili non descrivono le eccezioni né i casi di ritardo, quindi questo punto va verificato nei testi INPS prima di decidere come procedere.
Dove verificare i casi di ritardo
| Riferimento | Cosa cercare |
|---|---|
| Messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026 | Eventuali indicazioni su domande presentate fuori termine |
| Circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 | Condizioni generali del bonus e requisiti applicabili |
| Patronato o Contact Center INPS | Valutazione del singolo caso con data dell’evento e data di invio |
Domanda presentata dopo la scadenza
Se la domanda viene inviata in ritardo, conviene conservare la prova della data dell’evento e la ricevuta di presentazione, così da poter dimostrare quando è avvenuta la domanda rispetto al termine.
Requisito ISEE e importo
Il bonus nuovi nati 2026 è subordinato a un requisito reddituale: un ISEE non superiore a 40.000 euro. Questo valore deve essere calcolato per le prestazioni rivolte ai minori, cioè con la modalità prevista per i figli e non con un ISEE generico del nucleo.
| Elemento | Cosa prevedono le istruzioni |
|---|---|
| Soglia ISEE | Non superiore a 40.000 euro |
| Tipo di ISEE | Calcolato per le prestazioni rivolte ai minori |
| Assegno unico e universale | Importo al netto: non entra nel calcolo |
La soglia è un limite massimo e include il valore di 40.000 euro. Per verificare il requisito, il richiedente dovrebbe seguire questi passaggi:
- Individuare l’attestazione ISEE calcolata per le prestazioni rivolte ai minori.
- Confrontare il valore indicato con la soglia di 40.000 euro.
- Considerare che l’assegno unico e universale viene escluso dal calcolo: chi lo riceve non deve includerlo nel confronto con la soglia.
Il requisito riguarda la situazione economica del nucleo misurata dall’ISEE, non l’importo del contributo.

Chi può fare domanda e come?
Il bonus nuovi nati può essere richiesto da uno dei genitori del figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo. Non serve che la domanda sia presentata da entrambi. Se i genitori sono separati, la domanda può essere presentata dal convivente, cioè dalla persona con cui il minore vive.
La domanda si presenta attraverso quattro canali, indicati dall’INPS:
| Canale | Modalità di presentazione |
|---|---|
| Portale INPS | Domanda online sul sito dell’istituto |
| App INPS Mobile | Domanda dall’applicazione per smartphone |
| Contact Center INPS | Richiesta di assistenza e di presentazione tramite il servizio di contatto dell’istituto |
| Patronati | Domanda presentata da un intermediario che assiste il richiedente |
Il richiedente sceglie il canale in base alla propria familiarità con i servizi digitali. Il portale e l’app richiedono di accedere con le credenziali previste dall’INPS per i servizi online, quindi chi non le possiede può rivolgersi al Contact Center o a un patronato. I patronati sono enti di assistenza che possono compilare e inoltrare la domanda per conto del richiedente, senza che quest’ultimo debba operare direttamente sul sito.
Per la presentazione occorre indicare il genitore richiedente e il figlio per cui si chiede il bonus. Nel caso di convivenza con un genitore separato, il convivente presenta la domanda a nome del minore con cui vive.
Quando arriva il pagamento?
Il contributo viene erogato dopo l’accoglimento della domanda, quindi il pagamento non parte al momento dell’invio. La scheda di riferimento non indica tempi di erogazione né una data di accredito, e nessuna cifra in giorni o settimane può essere ricavata dalle fonti disponibili. Il dato va quindi confermato direttamente nelle comunicazioni INPS relative alla pratica.
Come seguire la pratica
- Accedere al portale INPS o all’app INPS Mobile con le credenziali di chi ha presentato la domanda.
- Verificare lo stato della pratica e le eventuali comunicazioni ricevute.
- Se si è passati da un patronato, chiedere allo stesso patronato lo stato della domanda.
- Usare il Contact Center INPS per informazioni sullo stato della pratica, tenendo presente che la scheda non riporta date di pagamento.
Riferimenti da consultare
| Riferimento | Data | Contenuto da verificare |
|---|---|---|
| Circolare INPS n. 45 | 10 aprile 2026 | Disposizioni operative del bonus nuovi nati 2026 |
| Messaggio INPS n. 1268 | 14 aprile 2026 | Indicazioni applicative del bonus nuovi nati 2026 |
Riferimenti INPS del 2026 e come confrontarli con l’edizione precedente
Il bonus nuovi nati 2026 è disciplinato da due atti INPS: la circolare n. 45 del 10 aprile 2026 e il messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026. Sono i riferimenti INPS da consultare per verificare termini e modalità di domanda dell’edizione in corso.
I dati disponibili non includono le condizioni dell’edizione 2025, quindi questa sezione non può indicare quali elementi siano stati modificati e quali confermati. Per completare il confronto occorre seguire questa procedura:
- Cercare sul sito INPS la circolare relativa al bonus nuovi nati dell’anno precedente e annotarne la data.
- Confrontare gli stessi punti in entrambi gli atti: importo, nascite coperte, termine di presentazione, soglia ISEE, canali di domanda.
- Verificare se ogni differenza compare nel messaggio 2026 con la stessa formulazione o con una formulazione nuova.
Per l’edizione precedente non è possibile stabilire se esistessero regole transitorie analoghe.
Domande frequenti
Entro quanto tempo va presentata la domanda?
La domanda va presentata entro 120 giorni dalla data di nascita, adozione o affidamento preadottivo. Per le nascite o adozioni avvenute prima dell’apertura del servizio online, il termine indicato dalle fonti è il 12 agosto 2026.
Chi può fare domanda e con quali canali?
Può presentarla uno dei genitori. In caso di genitori separati, la domanda può essere presentata dal convivente. I canali indicati sono il portale INPS, l’app INPS Mobile, il Contact Center e i patronati.
Cosa succede se la domanda viene presentata dopo il termine?
Le fonti disponibili non indicano le conseguenze di una domanda tardiva, quindi non è possibile stabilire con certezza se il bonus resti accessibile. Per un caso di questo tipo conviene consultare il messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026 o rivolgersi a un patronato.